Blog: http://nefeli.ilcannocchiale.it

Ennesimo cicale e grilli

Di giorno s’alza il frinire delle cicale e s’incurva nella volta della notte
quando i grilli accolgono quel suono e lo insegnano alla terra.
Fastidio e paura, come al pianto di un bambino,
ignoriamo la coltre di suono che entra nelle nostre case
e impariamo a dormire come se le zampe veloci dei grilli fossero nenie.
Sappiamo che il sole al suo ritorno fermerà quel suono e i grilli torneranno
nel buio sconosciuto da cui sono comparsi. Le cicale
riprenderanno il canto loro monocorde che non porta a niente
perché le nostre orecchie non colgono l’allontanarsi di uno dal gruppo.
Udiamo solo un sibilo uniforme ma noi, uomini, noi
non possiamo vedere l’originalità di uno dal gruppo.

Pubblicato il 16/7/2008 alle 9.0 nella rubrica Poesie politiche.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web