.
Annunci online

nefeli

il richiamo animale

Poesie politiche 28/6/2008

Ma il corpo, ma il corpo, senza
il sollievo che si apre in abbraccio
come finestra spalancata alla gloria del sole,
solo e pesante si butta a sedere,
riempie di sé la gabbia dorata,
già vecchia e scrostata dalla forza del buio.
Non resta che ridere, ridere di sé
davanti allo specchio che spaventa lo sguardo
se fisso ci traforma in mostro annebbiato.
Non resta nel gioco col tempo
che incidersi gli arti di parole scomparse,
grida nascoste nel fiato animale, di bestia
ferita da lancia di pietra, agonia infinita
che parla di vita in punto di morte.



permalink | inviato da nefeli il 28/6/2008 alle 23:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

Afa, reloaded

Poesie politiche 28/6/2008

Il ruggito dell’afa attende dietro alle persiane,
misteriosa belva, si insinua tra le crepe dei muri,
si nasconde nell’oscura ombra di un salice,
forse tra le bacche di carruba.
E’ vuota di tutto che non sia sé,
e nascosta tra i radi fili d’erba
si nutre dell’impotenza del creato.



permalink | inviato da nefeli il 28/6/2008 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Dedicato a te

Diario 25/6/2008

Pochi sanno regalare la bellezza al mondo, inventare un incanto che non appartiene all’incosciente bellezza del creato, creare il soffio che resta e non cambia stagione, non perde le foglie e continua ad esistere fino a che esisteranno gli umani. La natura ci sopravviverà e non saprà più contare le ore, non cercherà la bellezza, spreco della ragion d’esistere, produrrà i suoi frutti e i suoi figli ma non ne conoscerà mai l’unicità, la segreta vitalità, la catena fragile che si può spezzare con tanta leggerezza.
Chi regala bellezza non può essere di questo mondo, del creato, perché sa contare le ore e passa il più bel fiore della sua vita sognando una forma che non esiste ancora.
Ringrazio chi perde gli anni acquistando le forze di darci questo inutile necessario e spero che un giorno la bellezza possa risuonare anche in un universo privo di umanità.
Hallelujah - Jeff Buckley



permalink | inviato da nefeli il 25/6/2008 alle 20:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Afa

Poesie politiche 19/6/2008

Il ruggito dell’afa spinge contro le persiane,
travalica i muri di legno e gesso,si nasconde nell’oscura ombra
di un salice, forse tra lebacche di carruba.
Non contiene nulla che sé, si acquatta,
misterioso gatto, tra i radi fili d’erba
e si nutre dell’impotenza del creato
di fronte al magnificare della sua presenza.



permalink | inviato da nefeli il 19/6/2008 alle 12:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

del vivere

Poesie politiche 14/6/2008

Ho deciso di abitare i miei giorni come un animale la sua tana.
La volta del tempo, alta sul mio capo, si popola di nidi
come il sogno di un bambino che non conosce le parole.
Lo sguardo impenetrabile degli uccelli mantiene il profilo
e nulla risponde alle domande che infestano la notte.
Il mio cuore immobile si perde in infiniti campi di grano,
con il passo ritmico e uguale di chi non ha mai visto il mare.
Si perde allora il balbettìo di parlare con il mondo
e torna sereno, e piano, il desiderio di inventare il ricordo,
coe all’alba ritornano i suoni, i cinguettii, presenza sulla terra
degli infiniti palpiti, del conto delle ore e dei giorni.



permalink | inviato da nefeli il 14/6/2008 alle 2:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

Senza te

Poesie politiche 2/6/2008

Allora anche le stelle s'oscureranno,
e lo sciabordìo del mare si stenderà muto
lenzuolo disteso e immobile ai remi,
Gli inquieti rami s'arrenderanno al silenzio del vento
e stella nera, oh soleti nasconderai nella notte
Le lacrime nude allorologio impassibile
resteranno per sempre nel varco degli occhi.



permalink | inviato da nefeli il 2/6/2008 alle 15:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

Il Muezzin e io

Poesie politiche 2/6/2008

Il Muezzin e io ci svegliamo insieme,
lui accende lo stoppino mentre riempio la zuccheriera
si genuflette mentre stiro schiena e collo
lui vede la striscia di luna bassa nel cielo
io vedo solo il buio della notte scolorire tra le piante grige
veste i paramenti mentre preparo il caffè
sale le scale del minareto mentra vado avanti e indietro dal frigo
si schiarisce la voce e io mi accendo una sigaretta
comincia a cantare il richiamo di Dio mentre mi siedo al computer.
prega e ringrazia di esistere mentre comincio la mia giornata di parole.
Poi mi abbandona, amico dell’ultimo buio, e io scrivo della solitudine.




permalink | inviato da nefeli il 2/6/2008 alle 3:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa