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Men are back

pubblicita' da cerebrolesi 28/2/2006

Questo lo slogan dell'ultima pubblicita' dell'ultima creatura della Peugeot. La pubblicita' mostra una serie di donne che si fermano a guardare rapite una macchina che passa per le strade. Quando la macchina si ferma e ne scende il guidatore (che non vediamo mai), una donna, in primo piano, si ferma e guarda. E' piu' spaventata che sorpresa: si blocca, come paralizzata.
Gli uomini sono tornati. E' stato rilevato che la mente del violentatore e' quella di un uomo frustrato dall'esperienza con le donne. Si sente invisibile, non si sente preso in considerazione seriamente: spesso si sente ridicolizzato. Lui stesso si percepisce come un "piccolo uomo" e la sua fantasia e' quella di avere il controllo totale sulle donne, di generare ammirazione e persino paura. L'assenza della figura maschile dallo spot lo rende una specie di soggettiva in cui tutti gli uomini si possano identificare e il target d'ascolto sembra essere quello di uomini che desiderano generare ammirazione e paura.
"Prima lo apri, piu' ci guadagni". La pubblicita' via internet di conto arancio mostra un giovane uomo che guarda in macchina e slaccia il reggiseno di una donna avvinghiata a lui di spalle. Anche qui il target sembra essere esclusivamente maschile e il ritratto dell'uomo che ne viene fuori e' quello di un individuo interessato a ricavare piacere da un'esperienza il piu' presto possibile: non importano i desideri e nemmeno l'individualita' di chi gli e' accanto, una donna senza volto.
"Hai presente la piu' bella della scuola? Quella che non ti rivolgeva nemmeno la parola? Con soli *** euro e' tua" Questa volta la pubblicita' di una macchina mostra un uomo che, rifiutato e ridicolizzato dalla bella di turno, si vendica mostrandole la macchina che si e' comprato. Eh, gia'. La donna dei suoi sogni costa solo 17.590 euro. E lui glielo va a dire, alla donna. Chi sara' il target di questa pubblicita'?
Un'altra pubblicita' si apre con un fischio modulato da un uomo, seguito dalla frase "Mamma mia! Ciao bella!" e la pubblicita' aggiunge: "Un motivo in piu' per dimagrire". Ma sono le donne il target di questa pubblicita'?
Eh, gia'. Gli uomini sono tornati.



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I giovani sono originali

pubblicita' da cerebrolesi 26/11/2005

Torna la rubrica "pubblicita' da cerebrolesi". Eccone una:

Il giovane esce da una bella casa borghese, vestito con abiti di fustagno e camoscio, con le meches ai capelli e si dirige verso la sua macchina, nuova fiammante.
Voce fuori campo: Hai i capelli di tua nonna, gli occhi di tua madre, il naso di tuo padre… (fin qui pensiamo: a meno che non siano degli stupratori  di minorenni ce se può pure sta’…)
Ma poi: colpo di scena. Entra nella sua macchina e la voce fuori campo commenta: Ma la macchina l’hai scelta tu!
Chiudendo lo sportello, il giovane distrugge un ombrello e sorride quando la voce fuori campo commenta: Ops! L’ombrello di tua sorella…
Siamo sicuri che la macchina non sia stata comprata perché l’hanno vista gli occhi di sua madre che si voleva togliere da sotto il naso di suo marito mentre il giovane era dal parrucchiere a farsi le meches a spese di sua sorella?



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Mulino Bianco e la dipendenza da nicotina

pubblicita' da cerebrolesi 12/10/2005

L'investimento della ditta Mulino Bianco in pubblicita' e' sicuramente elevatissimo e si puo' immaginare quante indagini di mercato facciano, quante inchieste dirette o trasversali per conoscere il pubblico e i loro desideri. Quanti di voi hanno ricevuto le famose telefonate che si qualificano come "ricerche di mercato"?
L'ultima pubblicita' che ho visto sono dei cartelloni che pubblicizzano dei grissini con la dicitura: "Prova a smettere".
La prima cosa che mi e' venuta in mente e' che di certo devono avvalersi di informazioni diverse da quelle del Ministero della Salute che ha valutato la dicitura "La nicotina da' astinenza: non iniziare" come un buon deterrente al fumo.
Dal canto loro, i pubblicitari del Mulino Bianco sembrano basarsi sull'informazione che invece iniziare a consumare un prodotto che da' dipendenza sia un desiderio di molti italiani.
Uno dei due deve aver avuto l'informazione sbagliata. Ma io penso che, piu' semplicemente, un popolo che scambia un'esercitazione antiterrorismo per un vero attacco terroristico, nonostante l'ampia risonanza data al fatto dai mass media, e' tanto instabile e distratta dal desiderare i grissini perche' gli daranno dipendenza e da tenersi lontano dalle sigarette per lo stesso motivo. Sarebbe un guaio per il Mulino Bianco se avvenisse il contrario... potrebbe sempre accadere, non vi pare?



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file that under never

pubblicita' da cerebrolesi 10/9/2005

E' un'espressione dell'inglese statunitense che mi ha sempre divertita molto. Significa, piu' o meno, "Scheda [questo fatto] sotto la dicitura: mai". In italiano suona malissimo, me ne rendo conto ma e' la prima cosa che mi viene da dire quando vedo la pubblicita' della Barilla in cui la mamma e' un dirigente della Barilla che fa il design della pasta piccola. Mamma: trentenne, simpatica, rilassata. Vive in campagna e ha una casa rustica ma accogliente. Bambina: figlia felice perche' la mamma non solo "si ispira" a lei per le sue creazioni, ma ha molto tempo per giocare con lei.
Beh. File that under never.



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Nuova videopoesia

pubblicita' da cerebrolesi 20/8/2005

Ecco, se vi pare, potete vederlo qui.




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Tornano le pubblicita' da cerebrolesi

pubblicita' da cerebrolesi 29/5/2005

Per questa fortunata rubrica, propongo la pubblicita' della macchina Volkswagen (mi pare) in cui un giovanotto strafottente e vestito da pupillo della borghesia italiana sorride ascoltando la voce fuori campo che dice: "Hai gli occhi di tua madre, il naso di tuo padre... ma la macchina l'hai scelta tu!"
Monta in macchina e -clank- qualcosa si sfascia nella chiusura della portiera. Estrae un'ombrello fracassato e la voce aggiunge: "Ah! L'ombrello di tua sorella..."
Tornano le auto degli stronzi? Pensavamo che fossero solo quelli con la Y10 (ricordate che negli anni '90 erano chiamate le "auto degli stronzi"? E infatti la pubblicita' odierna di quella macchina e' quella infamante U.A.U. United Against Ugliness), invece si sono uniti anche quelli della Volkswagen. Ma siamo davvero cosi' noi giovani?? Fanno presa queste pubblicita'?



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pubblicita' da cerebrolesi 1

pubblicita' da cerebrolesi 14/4/2005

Lui e lei a una mostra d'arte contemporanea.
Lui si avvicina con fare bavoso e circospetto e dice: "Le piace l'arte contemporanea?"
Lei (con fare ammiccante e troione) "...si... e a lei?"
Lui (con la mano tentacolare sulla vita di lei) "Lo sai bene che non la sopporto"

Si scopre che sono una coppia da poco tornata alla passione dell'amore perche' lei e' dimagrita. Ma la domanda fondamentale oltre a quella "che cazzo ci fai con uno che ti guarda solo se dimagrisci?" e':
"CHE CAZZO CI FAI, se ti piace l'arte contemporanea, IN UNA MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA, con uno che ti vuole palpeggiare solo perche' sei dimagrita???"
Ma perche' il tutto non si svolge in una discoteca di quart'ordine?



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