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nefeli

Gli odori delle citta'

concorsi 16/11/2005

SI APRE IL NUOVO GRANDE CONCORSO:
dimmi di cosa profuma la tua citta' e verrai citato.
IMPORTANTE NOTA:
Capisco che le citta' odorano ANCHE di cose astratte. E se ne possono dire centinaia che fanno riferimento alla loro storia, alle loro popolazioni... etc. Ma qui mi state facendo un compendio storico-sociologico delle citta'!
Rendiamo la cosa piu' attraente: potete usare due, MASSIMO tre aggettivi (o nomi) per descrivere gli odori. Che devono essere odori pero', quelli che quando tornate a casa ve li sentite addosso, sulle mani, sul viso. Per esempio, la carne cruda e' un odore, gli amori negati no (scusa Chirano, immagine bellissima, ma il concorso non era chiaro sulle sue guidelines)
E dunque: via, sbizzarritevi. Descrivete anche le citta' gia' descritte.


Ogni citta' ha un odore diverso, che ti rimane sulle mani quando rientri a casa.

Torino odora di ferro e di sangue, ti resta sulle mani per giorni.
Napoli odora di legno tagliato di fresco, lattiginoso e di pietra calda sotto il sole
Sulmona odora di legno bruciato e di carne cruda
Roma odora di saponee di treno, di manici di plastica e di sale
Roma reloaded: Roma non ha un solo odore, Roma odora di polvere e di muffa, ma più spesso a prevalere è l'aroma dei pini e il profumo delle rose e delle azalee. In alcuni giorni invece si sente forte solo quello del mercato, di pesce, di formaggi rancidi di stoffe e di cuoio. Ma se ci si sposta un po’, con la brezza che viene da sud, dai Castelli romani, arriva il profumo del pane caldo, del vino bianco e della porchetta. Ma il miracolo più grande è quando, con un po’ di magia, si riesce a percepire, leggero leggero, il profumo dell’acqua delle sue mille fontane. (omaggio di un uomo che sa amare tante cose, inclusa, cosi' pare, Roma)
PaleRmo odora di corpi sudati e di fatica...fatica di vivere, e di morire. Di fritture per strada e di tufo dilaniato dal sole. Di gelsomini e di dolci, di erba umida e di spazzatura e tutto questo si mescola in te...finche non prevale, verso sera, quando molto si placa l'odore più antico, il più giusto per lei...il mare. (dolci nostalgiche note dell'amico cinemante)
Manhattan odora di bagel caldi la domenica mattina, di pastrami nei pomeriggi feriali e di impermeabili bagnati sempre anche quando c'è il sole (indicazione di raccoon)
Gerusalemme odora di rosmarino nei pressi dell'università, di pane appena sfornato la mattina all'entrata della città vecchia, di spezie nello shuk (indicazione di esperimento)
Benevento profuma di treno, di aromi di liquore, di sudore da basket o da calcio, di pizza appena sfornata dal mitico Young Pizza, di McDonald's chiuso e di Villa Comunale completamente rifatta a nuovo. (wishful thinking di sannita.)
enezia odora di seppie con gli occhi di donna, di acqua marcia e vele spiegate, di oro e di sangue, di amori negati, di trecce tagliate e di leoni ormai muti. Venezia odora di topi e di pietre muschiate, ma su ogni cosa a Venezia il denso profumo dei sogni. (suggestioni del romanticissimo per sempre mio per sempre mio)
Bologna profuma di sangiovese e di abete. (riccardindalciuffo)
Lissone puzza (dinodrillo)
La Brianza odora di nebbie,di cassouela e di panettone d'inverno, di brezza fresca e spuma ghiacciata d'estate; ha il profumo di ogni lavoro, perchè è insieme città e campagna. Ha sogni di mare, ma sorride avendo vicino un lago splendido. Sa di amicizie e di birra, di affumicato come i caminetti accesi, ha il sapore di un prato sotto il cielo stellato. (San)
Bolzano odora di neve e di vento, e di erba masticata e digerita dalle mucche sugli altopiani. di speck e formaggio e semi di finocchio..burro fuso... e sterco di vacca (occhiobidimensionale)
mi è sempre piaciuto l'odore del centro storico le piccole strade silenziose al primo caldo e avevano un ododre tutto loro....l'altro giorno passando in motorino ho sentito quell'odore in maniera forte ed ho visto due saclpellini che stavano tagliando una pietra con la ....come si dice? non mola non circolare...insomma non mi viene,ma hai capito.......ed era lo stesso profumo...facci caso...
questo è un commento che ho fatto tempo fa ad un mio post....sull'odore della mia citta', che è Firenze. (giaggiolo)
Londra profuma di acciaio levigato, di tappeto impolverato, di pesce fritto raffreddato e d'inebriante té speziato. (amelie)
Stoccolma sente di aringhe, alghe e aria pulita. (Federico)
Amsterdam in estate. Ti impregna di umido, petrolio evaporato dai canali, di unto da fast-food nelle vie vicino alla stazione, di folla accaldata ubriaca di birra in pieno giorno, di cannabis all'uscita dei coffeshop, di acido e marcio negli stretti vicoli intorno al Red Light District. (Alcestis)
Szeged e Budapest me le ricordo anche per l'odore di salame ungherese, aglio e paprika fresca che si sentiva negli autobus, specie d'inverno. L'odore di salame ungherese, molto meno stagionato del nostrano, era a volte così forte che mi si attaccava al palato...
Magyarorszag Magyarorszag! (Linus)
Milano dentro odora di cappotti bagnati e di fiori recisi, di burro e di velluto rosso. Fuori sa di pietra, di acqua sporca e maniglie. (Lettyfox)



permalink | inviato da il 16/11/2005 alle 11:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa

VINCITORE ACQUA CAMOMILLA DOLCE PROSECCO

concorsi 9/4/2005

Non ho ricevuto altri tentativi di risolvere creativamente la mia proposta, allora premio sia barbara che Quaderno che Linus, i tre che hanno partecipato e che, in modo diverso, hanno dato risposte memorabili. Ve le ricordo:

 Linus:[che non e' il linus qui del cannocchiale!!!! e' un amico slinkato]

"L'uomo felice, che pensa alle grazie soffici dell'ultima donna che ha
conosciuto, ha ordinato un dolce: guarda la panna, la cioccolata, e
pensa ale gioie del sesso.
La depressa ha preso un bicchiere d'acqua: ha terrore di ingrassare,
crede di on piacere più a nessuno e si sente insignificante, senza
odore, senza sapore, come se fosse trasparente, infatti guarda il
bicchiere e si dice che l'acqua le assomiglia: inodore, insapore,
incolore.
L'insoddisfatto sorseggia la sua camomilla, augurandosi almeno di
riuscire a dormire e di non essere roso dall'ansia di prestazione.
Il nevrotico infine, bocca asciutta da quanto parla (tipo Woody Allen)
si scola un pessimo prosecco, senza badare a cosa ingolla e tutto
intento nella sua nevrosi."


Quaderno ha detto
"La donna insoddisfatta prende il prosecco,tenta di ubriacarsi e provarci
con l'uomo felice che però prende l'acqua x rimanere lucido ed
evitarla,intanto il nevrotico prende una camomilla mentre sbraita
contro il povero depresso(innamorato della donna insoddisfatta)che si
consola con un dolce!"



Barbara ha detto:

"Allora, la logica banale vorrebbe che il nevrotico si prendesse la
camomilla per calmarsi, ma il fatto è che il nevrotico non si accorge
affatto di essere nevrotico: lui è convinto che siano gli altri a farlo
incazzare, e quindi si prende il dolce per compensare. Quella
insoddisfatta è chiaramente la donna, che è la moglie del nevrotico, e
si prende la camomilla per calmare la tentazione di strangolarlo. Il
depresso si prende il prosecco, semplicemente perché se lo trova lì
davanti, senza neanche guardare, e il felice prende l'acqua: tanto sta
già bene così."

Devo dire pero' che Quaderno e' alla sua seconda nomination non-vincitrice sul mio blog. Voglio dire che sta ricevendo varie menzioni di merito e allora penso che le conferiro' in questo caso il PREMIO SPECIALE CORAGGIOSA DEL MESE, avendo partecipato attivamente a questo blog fuori di testa.
Dunque faro' il suo ritratto a breve.
Complimenti agli altri due!!





permalink | inviato da il 9/4/2005 alle 10:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Ultimo giorno per il concorso

concorsi 7/4/2005

"acqua dolce camomilla prosecco"
Venghino signori, venghino!



permalink | inviato da il 7/4/2005 alle 10:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

acqua dolce prosecco camomilla UPDATE

concorsi 6/4/2005

Abbiamo una new entry: linus.
Dice;
Insomma, mi butto pure io:
L'uomo felice, che pensa alle grazie soffici dell'ultima donna che ha conosciuto, ha ordinato un dolce: guarda la panna, la cioccolata, e pensa ale gioie del sesso.
La depressa ha preso un bicchiere d'acqua: ha terrore di ingrassare, crede di on piacere più a nessuno e si sente insignificante, senza odore, senza sapore, come se fosse trasparente, infatti guarda il bicchiere e si dice che l'acqua le assomiglia: inodore, insapore, incolore.
L'insoddisfatto sorseggia la sua camomilla, augurandosi almeno di riuscire a dormire e di non essere roso dall'ansia di prestazione.
Il nevrotico infine, bocca asciutta da quanto parla (tipo Woody Allen) si scola un pessimo prosecco, senza badare a cosa ingolla e tutto intento nella sua nevrosi.



Quaderno ha detto La
donna insoddisfatta prende il prosecco,tenta di ubriacarsi e provarci
con l'uomo felice che però prende l'acqua x rimanere lucido ed
evitarla,intanto il nevrotico prende una camomilla mentre sbraita
contro il povero depresso(innamorato della donna insoddisfatta)che si
consola con un dolce!

Barbara ha detto
Allora, la logica banale vorrebbe che il nevrotico si prendesse la
camomilla per calmarsi, ma il fatto è che il nevrotico non si accorge
affatto di essere nevrotico: lui è convinto che siano gli altri a farlo
incazzare, e quindi si prende il dolce per compensare. Quella
insoddisfatta è chiaramente la donna, che è la moglie del nevrotico, e
si prende la camomilla per calmare la tentazione di strangolarlo. Il
depresso si prende il prosecco, semplicemente perché se lo trova lì
davanti, senza neanche guardare, e il felice prende l'acqua: tanto sta
già bene così.


E' notevole che la donna sia o l'insoddisfatta o la depressa del gruppo. Nessuno pensa che una donna in mezzo a tre uomini possa essere quella felice??
Per ora direi che:
Linus e' stato il piu' letterario, il piu' strutturato narrativamente nella descrizione.
Quaderno la piu' cinematografica, vera sceneggiatrice di questa vicenda da bar.
Barbara e' stata la piu' spiritosa.
Propendo per Barbara per ora, anche se gli altri due sono stati altrettanto creativi. Ma sono una tipa un po' dark che ama l'umorismo...





permalink | inviato da il 6/4/2005 alle 9:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

acqua dolce prosecco camomilla

concorsi 3/4/2005

Prima ricognizione: hanno risposto due sagge donne (ma i maschietti dove sono? Tutti a votare? Eh... noi signore ci siamo alzate all'alba per ramazzare, preparare il pasto domenicale, andare a votare presto presto per poi fare la tavola con calma)...
Comunque: Quaderno ha detto La donna insoddisfatta prende il prosecco,tenta di ubriacarsi e provarci con l'uomo felice che però prende l'acqua x rimanere lucido ed evitarla,intanto il nevrotico prende una camomilla mentre sbraita contro il povero depresso(innamorato della donna insoddisfatta)che si consola con un dolce!
Barbara ha detto Allora, la logica banale vorrebbe che il nevrotico si prendesse la camomilla per calmarsi, ma il fatto è che il nevrotico non si accorge affatto di essere nevrotico: lui è convinto che siano gli altri a farlo incazzare, e quindi si prende il dolce per compensare. Quella insoddisfatta è chiaramente la donna, che è la moglie del nevrotico, e si prende la camomilla per calmare la tentazione di strangolarlo. Il depresso si prende il prosecco, semplicemente perché se lo trova lì davanti, senza neanche guardare, e il felice prende l'acqua: tanto sta già bene così.

Vediamo la visione che ne viene fuori. Entrambe le donne hanno pensato che il personaggio femminile e' l'
insoddisfatta. Interessante. Per entrambe la donna e' in una situazione infelice, vuoi perche' e' snobbata dal tipo che sta cercando di attraccare, vuoi perche' e' sposata col nevrotico. Mentre Quaderno pero' immagina un intreccio uomo-donna-uomo tipo Nouvelle Vague (in cui tutti finiscono col due di picche), Barbara ha piu' un'impostazione da teatro dell'assurdo, in cui nessuno parla con nessun altro. Tra parentesi, l'acqua e' bevuta sempre dal felice. Ci sara' una spiegazione sociale di cio'? Io credo di si... Spremetevi le meningi voialtri!




permalink | inviato da il 3/4/2005 alle 18:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Un dolce un prosecco una camomilla un'acqua minerale

concorsi 3/4/2005

Al tavolo accanto al mio l'altra sera c'erano quattro persone. Una ha ordinato un dolce, una un prosecco, una una camomilla e l'ultima acqua. Erano tre uomini e una donna.
A mio parere questa era la composizione del gruppo.
Un depresso
un nevrotico
un insoddisfatto
uno felice.
Li ho citati in ordine sparso. Secondo voi chi era chi? Chi ha preso l'acqua, chi il prosecco, chi la camomilla e chi il dolce?



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Perche' ripudio Tolstoy

concorsi 1/4/2005

1. Perche' invece di lasciare il lettore libero di vagare per i suoi romanzi e di fantasticare, lo prende per mano come un bambino e gli mostra solo quello che vuole che veda. Cose meravigliose, ma senza liberta'. Tolstoy accusava Dostoevskij (mettete voi la dieresi) di essere un magnifico cavallo di razza montato dal lettore che poi, in mezzo alla fanghiglia, veniva disarcionato e abbandonato a se stesso. Una bellissima immagine, ma mi sfugge perche' debba questo essere un difetto. Nelle opere di Dostoevskij si e' lasciati liberi, infatti, spesso si e' abbandonati in un pantano (credo fosse questo il termine usato da Tolstoy), ma si e' pur sempre liberi.
2. Perche' odiava Dostoevskij ma poi lo copiava. Nella Sonata a Kreutzer, scritta subito dopo il grande successo dell'Idiota, Tolstoy usa la stessa struttura narrativa inzuppata pero' di morale raccogliticcia.
3. Perche' spesso e' stato piu' uno sciacallo, un vampiro della cronaca che un immaginatore (esiste il termine?) La Sonata di cui sopra ha fatto quello che potrei fare io oggi se pubblicassi un vivido, sanguinolento libro sul delitto di Cogne. Posso anche scrivere molto bene, ma e' facile, troppo facile.
4. Perche' teneva un libricino con i nomi delle sue amanti nascosto negli stivali perche' sua moglie non lo trovasse. Sua moglie forse non lo spogliava mai, pero' lui continuava a stare con lei, libricino, stivali e tutto [e si badi bene che non sono una bacchettona. Ben venga la "coppia aperta" se entrambi sono d'accordo.]

Detto questo, e' anche vero che in Guerra e Pace ci sono dei momenti indimenticabili e che l'inizio di Infanzia e' tra le cose piu' belle che si possano leggere, un pezzo veramente mozzafiato. Ed e' anche vero che lui, che non e' stato mai davanti a un plotone d'esecuzione, ha descritto meglio una condanna a morte di quanto abbia saputo fare Dostoevskij. Magie della letteratura sopra la vita.



permalink | inviato da il 1/4/2005 alle 18:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

Prima nomination per il classico piu' brutto

concorsi 1/4/2005

Viene da unamelaalgiorno:

Il Grande Gatsby di Scott Fitzgerald: non mi è piaciuto il lessico, il ritmo, i personaggi.
Resto un'affezionata dei romanzieri francesi ottocenteschi (il logorroico Hugo compreso!)

Io mi riservo sempre di mettere le motivazioni della nomination per "La sonata a Kreutzer" di Tolstoy, ma la voglio articolare. Tanto me l'hanno gia' detto che sono puntigliosa... sigh



permalink | inviato da il 1/4/2005 alle 12:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa