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Settimana Artistica: e tre

Diario 23/1/2006

Vorrei dedicare la terza settimana artistica a un artista che non e' considerato tra i "maggiori". Ho pensato che poteva essere stimolante iniziare una discussione su un autore non troppo consacrato, su cui non abbiamo troppi concetti e preconcetti inculcatici fin da bambini. Un autore che forse possiamo guardare con occhio "vergine" (o piu' o meno). La professoressa Felman, allieva di De Mann, un giorno mi disse che siamo tutti "trained monkeys, scimmie ammaestrate. Piu' abbiamo studiato e piu' il nostro sguardo e' torbido, impuro verso le opere d'arte. Una sorta di poetica del fanciullino al vetriolo la sua. Donna aggressiva e impetosa come poche, mi ha pero' insegnato a cercare di guardare le cose pulendo i miei occhi dalle sovrastrutture.
Lungi dal volermi trasformare nel Bon Savage Rousseauiano, vi incito alla visione delle opere di questo straordinario, delicatissimo, sensibilissimo coloratore e impressionatore di tele, quasi un fotografo bizzaro e interiore. Si chiamava Vuillard, Edouard Vuillard ed era buon amico del piu' famoso Bonnard (come noterete dalla sua tecnica). Lui sta a Bonnard come forse Sisley sta a Monet. Tra i post Nabis
(di cui maggiore esponente era Maurice Denis
e' il meno religioso e il piu' intimista. Una vera delizia.




permalink | inviato da il 23/1/2006 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa