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nefeli

Ennesimo cicale e grilli

Poesie politiche 16/7/2008

Di giorno s’alza il frinire delle cicale e s’incurva nella volta della notte
quando i grilli accolgono quel suono e lo insegnano alla terra.
Fastidio e paura, come al pianto di un bambino,
ignoriamo la coltre di suono che entra nelle nostre case
e impariamo a dormire come se le zampe veloci dei grilli fossero nenie.
Sappiamo che il sole al suo ritorno fermerà quel suono e i grilli torneranno
nel buio sconosciuto da cui sono comparsi. Le cicale
riprenderanno il canto loro monocorde che non porta a niente
perché le nostre orecchie non colgono l’allontanarsi di uno dal gruppo.
Udiamo solo un sibilo uniforme ma noi, uomini, noi
non possiamo vedere l’originalità di uno dal gruppo.



permalink | inviato da nefeli il 16/7/2008 alle 9:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa