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IL ROMPICOGLIONI e il lavoro dei sogni

IL ROMPICOGLIONI 6/4/2006

Il Rompicoglioni e' sorpassato a destra da un motorino che si incunea tra la sua macchina e un autobus che gli taglia la strada in occhiali da sole e sigaretta che pende dal finestrino. Pazienza. Oggi e' il gran giorno.
In segreteria la signora con gli occhiali a mezzaluna sull'ex-seno gli chiede "Si', ma lei chi e'?"
"Come 'chi sono?' Sono il nuovo docente!"
"Ah, ma questo non e' il dipartimento giusto. Deve provare al secondo piano, a Storia Medievale."
"Scusi, ma questa non e' Storia Medievale?"
"No, no!" ballonzola la signora, "Questo e' l'ex istituto di Studi Medievali. Ora e' il Centro di Ricerca sulle Ragioni della Medievalita' nel Moderno. Il CRAMM."
Il Rompicoglioni fa le scale ma scopre che il dipartimento di Storia Medievale e' diviso tra il primo e il secondo piano.
"Scusi, la segreteria del dipartimento di Storia Medievale?" chiede a un signore che si sporge da una finestra della biblioteca per farsi lanciare il contenitore con la pasta all'arrabbiata dal piano terra."
"Il che?"
"Dipartimento di Storia Medievale."
"Ma lei chi e'?"
"Ha importanza, scusi? Lei dovrebbe sapere comunque dov'e' il dipartimento..."
"Eeeeh, dipende. E' uno studente? Allora deve andare all'aula 3B. Esce dall'entrata principale e scende le scale. Poi rientra da dietro."
"Le sembro uno studente?" -Pausa-
"... Guardi, chieda al punto informazioni."
Al punto informazioni c'era un giovane appiccicato al vetro che sbaciucchiava la sua ragazza che teneva i gomiti su pratiche protocollate che si erano tutte accartocciate di lato. Il Rompicoglioni batte con le chiavi sul vetro e i due sobbalzano.
"Storia Medievale"
"Il nuovo professore?"
"Lo dicevo che eri un ragazzo sveglio... si', sono io. Dove devo andare per firmare il contratto?"
"Contratto? No, no, guardi, scenda al sottopiano e vada direttamente in classe. Non ci sono contratti da firmare. Quando avra' finitop il corso si fara' scrivere la nota di fine corso dal direttore del dipartimento."
"E se io fossi qualcun altro, non il 'vero' professore?"
"Eh, meglio ancora. Cosi' salteremmo la sezione e avremmo piu' tempo per studiare."
Il Rompicoglioni scende le scale, entra per sbaglio nel bagno delle bidelle e poi in quello delle professoresse di studi latini e infine trova un'aula alla fine di un corridoio alla fine di una teoria di porte in fondo al sottoscala piu' buio. Entra e trova trecento studenti assiepati a terra, sui banchi e sulle finestre.
Il Rompicoglioni posa la borsa sulla cattedra e li guarda con un sorriso soddisfatto. Finalmente. Quelle menti non aspettavano che lui. Poteva recriminare, falsificare, mentire, innervosirsi senza ragione e poteva punire, mettere in soggezione e valutare sommariamente chi gli pareva: era il professore.
"Presso', io ho fatto ragggioneria, no? Pero' la robba medievale me piace 'n casino. Che nun fa gnente se nun ho fatto il latino? Tanto e' tutto tradotto, no?"
Una nuova era per il Rompicoglioni era cominciata.



permalink | inviato da il 6/4/2006 alle 21:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa