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nefeli

nemmeno oggi mi hanno ammazzato (Ninotchka)

nemmeno oggi mi hanno ammazzato 13/10/2005

Mi sono proprio sentita nel famoso film di Lubitsch questa sera. Nel film una donna, funzionario del Partito Comunista, si reca a Parigi per ragioni di spionaggio insieme a tre funzionari del partito. lei e' raffinata e seria, loro sono grossolani e ridanciani.

Ecco, ero a una cena con tre funzionari della televisione pubblica del Partito Comunista cinese, in missione per vendere prodotti e comprarne. Era chiaro che uno dei tre, il piu' giovane e piu' avvenente, era quello colto, raffinato e... strano. Gli altri due sembravano macchiette. Uno era strabico e posava le mani grosse e rosse continuamente sul piatto, con gesto nervoso; l'altro rideva senza motivo strizzando gli occhi e guardandosi intorno. I due parlavano solo cinese, mentre l'altro parlava anche inglese. L'altro era vestito con una camicia da bancarella color albicocca che pero' aveva i gemelli d'oro. Tendeva le dita in modo innaturale all'indietro, aprendo il palmo e torcendolo all'indietro quando parlava. Era serio, con gli occhi cerchiati e amante del vino.
Persino io mi sono resa conto che lui parlava un cinese "educato" mentre gli altri due si esprimevano in una forma vernacolare.
Quello strabico alla domanda "In che senso questa proposta potrebbe portare dei vantaggi economici?" (avevamo con noi un brillante traduttore dall'italiano al cinese) ha risoposto facendo ripetutamente di si con la testa.
La mia Ninotchka, il funzionario colto e triste era, come la Garbo del film, un paria nel suo mondo. Mentre nel film di Lubitsch questo essere "fuori posto" della protagonista era esemplificato dal suo innamoramento per uno "sporco capitalista", nel caso della mia cena cinese, il tipo era omosessuale. Represso. Una dura vita, la sua, di certo.




permalink | inviato da il 13/10/2005 alle 23:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa